scuole amici del festival
animatori newsletter
area clienti  
cerca nel programma
cerca
ricerca avanzata
>mostre ed exhibit
>laboratori
>incontri e conferenze
>spettacoli ed eventi speciali

>25.10.2007
>26.10.2007
>27.10.2007
>28.10.2007
>29.10.2007
>30.10.2007
>31.10.2007
>01.11.2007
>02.11.2007
>03.11.2007
>04.11.2007
>05.11.2007
>06.11.2007

>il Festival in Liguria
>il Festival in Porto Antico

>galleria fotografica


cerca nel programma
cerca
ricerca avanzata


Mostra

dal 25 ottobre al 6 novembre, dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 19:00 il sabato e nei festivi

Palazzo del Principe - Galleria Aurea
Piazza del Principe, 4

Colori proibiti
Un viaggio nel tempo per scoprire i segreti e le "ricette" dei pittori del passato


Da 6 anni

Dimenticati ormai da tempo, i pigmenti di origine minerale erano tra i più richiesti dagli artisti dell’antichità. I costi proibitivi, le difficoltà di estrazione e approvvigionamento e l’elevata tossicità di alcuni tra i più preziosi pigmenti sono forse la causa della loro assenza dalla tavolozza dei pittori; pertanto, dagli inizi dell’Ottocento, sono stati sostituiti dai moderni pigmenti di sintesi.
I visitatori possono ammirare i campioni di minerali presenti all'interno della mostra e sperimentare, in un laboratorio interattivo, le modalità di preparazione dei colori grazie all'ausilio di tre postazioni relative alle tecniche a tempera, a olio e acquerello. Ogni visitatore può contribuire alla realizzazione di un’opera collettiva.
Si possono utilizzare i pigmenti minerali e altri “ingredienti” autentici di un tempo come l’uovo o le resine, proprio come ci raccontano gli antichi ricettari dei pittori: conoscere i pigmenti che compongono un’opera d’arte può aiutare a comprendere i colori prediletti di un artista e la tecnica pittorica utilizzata, ma anche a verificare, quando possibile, l’autenticità di un’opera. Fondamentale è, inoltre, un’analisi diagnostica prima della fase di restauro, in modo tale da intervenire, se necessario, con sostanze che rispettino e non alterino la natura dell’opera d’arte.
Non è affatto semplice riconoscere i piccolissimi grani dei pigmenti all’interno di un’opera d’arte; esistono, però, delle tecniche molto sofisticate che permettono un'accurata analisi. La spettroscopia Raman è una delle tecniche non-distruttive più significative nell studio dei beni culturali: nel percorso espositivo è prevista una dimostrazione di una analisi non-distruttiva di pigmenti che opera direttamente sullo strato pittorico di un’opera d’arte, attraverso la strumentazione spettroscopica micro-Raman. Il quadro "Il ritratto del cane Roldano" di Aurelio Lomi (1600 ca.), utilizzato per la dimostrazione, è messo a disposizione da Palazzo del Principe.

Cittadella Mediterranea della Scienza - Bari, Università di Bari: Museo di Scienza della Terra, Corso di laurea in Scienza e Tecnologia per la Diagnostica e la Conservazione dei Beni Culturali, Dipartimento Geomineralogico, Dipartimento Interateneo di Fisica


Biglietti Festival

Prenotazione: obbligatoria per scuole e gruppi

> indietro  > scarica
>> english version  > edizioni precedenti  > area riservata  > contatti  > credits